Le tavolate dei misteri Stampa

Le tavolate dei misteri

I Misteri recitano tra la folla, facendo rivivere nel grande teatro di Lapio il dramma della Passione di Cristo.

Recitano immobili, irrigiditi nelle forme statuarie, siccome folgorati dalla sacralità delle scene. E immobili rendono eterni i gravi momenti della Passione. I Misteri si mostrano con il loro sovraccarico di responsabilità, tenuti a rispondere ad una sorte tremenda, ad essi assegnata dal volere di Dio. Ciascun personaggio ruota attorno alla figura di Cristo ed è tenuto per questo a farsi parte narrante della storia di Cristo. Non ha tempo né modo di parlare di sé, obbligato ad interpretare una parte già scritta per lui. Nella scenografia dei Misteri, Gesù pare egli stesso attore e regista del dramma. Allo stesso modo, quasi a replicarne l'esempio, nelle parti del Cristo. I gesti ampi e solenni del Cristo sembrano fatti apposta per dar ordine alle scene, guidare gli attori, stabilirne le pose. Cristo, lo si immagina presente e pronto a suggerire le parti anche quando non compare sulla tavolata, tenacemente impegnato acché il dramma prosegua e riesca secondo la suprema volontà del Dio­padre. La gente, al passare dei Misteri, è coinvolta nel dramma. Non assiste semplicemente agli eventi della Passione. Ne è partecipe. Sente la contemporaneità di quegli eventi, schierata tutta dalla parte di Cristo pur interpretando, inconsapevole, un'agitazione di popolo.

 

Le 22 Tavolate

I misteri

Il mistero dei Misteri

I misteri di Lapio

 

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