IL FIUME CALORE
Una volta erano abbondanti e chiare
le tue fresche acque perenni,
o mio caro fiume Calore
affluivano in te da vari millenni.
Nelle tue acque sempre fresce
specie tra le valli di Taurasi e Lapio
vivevano tanti e tanti bei pesci
anch'essi eran vivaci creature di Dio.
Nel tuo letto tortuoso
con sabbia e pietre arrotondate,
l'acqua scorreva lenta o impetuosa
che bagnava fertilizzando le vallate.
Un giorno una regione sestò assetata
per la mancanza di acqua piovana,
così il tuo letto fu semiprosciugato
e la tua acqua disseta una terra lontana.
Sei ridotto appena perenne Calore mio
Da quando ti han deviato la sorgente
La tua tristezza la noto anch'io,
con me tanta altra gente.
Eugenio Trodella